Gli incontri dei “Mediterranei d’Europa”
Il Presidente dell’Associazione Angelo Avignone in collaborazione
con il Presidente dell’Associazione ATENE Eugenio Conforti
Invita la S.V. all’incontro
DALL’UNIVERSITA’ DEI CASALI ALL’AREA URBANA COSENTINA
Interverranno
Prof. Fausto Cozzetto UNICAL
(Forme di aggregazione politiche amministrative della città di Cosenza nell’Età Moderna)
Prof.ssa Rossana Sicilia UNICAL
(Il ceto politico dei casali)
Arch. Mario Occhiuto Pres. prov. Ordine Architetti
(Trasformazione urbane ed economiche)
On.le Franco Ambrogio Assessore Cosenza
(L’area urbana Cosentina)
Si possono riannodare i fili di un lontano passato con la trama di un disordinato presente?
L’incontro “Dall’Università dei Casali all’area urbana cosentina”, prova a dare una risposta animando una discussione sull’area urbana di Cosenza e le sue radici nella dialettica con i Casali dell’Età moderna per come tratteggiata nel saggio di Angelo Avignone “Tra feudalità e patriziato urbano nel mezzogiorno moderno”, (pubblicato nel volume Temi e percorsi culturali e civili in età moderna dello stesso autore).
L’autore descrive una città importante per vivacità culturale, forza morale, capacità amministrativa, sostrato economico definendola particolare per la specificità dei suoi ceti egemonici che potevano esercitare la loro supremazia feudale solo nella cerchia urbana essendo l’Università dei Casali gelosa custode della propria libertà da ogni forma di soggezione.
La vicenda scontò alterne fortune, esempio di apporti e scontri, gelosie di casta e rivendicazioni civili, esasperazione di spiriti municipali e feconde contaminazioni.
Nella progettazione e nell’edificazione dell’area urbana oggi non si assiste più ad una contrapposizione di ceti , ma restano indigesti i richiami a piccolissime “patrie” che ricalcano le gelosie municipali di alcuni secoli addietro.
Certo l’area urbana non può essere un indistinto senza orgoglio di radici e di storia; come costruirla, allora facendo tesoro dello studio del passato?
L’unica possibile via è ricreare in un quadro composito, armonizzandole, identità e memorie della città, dei paesi e dei borghi ripercorrendo le strade dei contatti, degli scambi ed anche degli scontri. L’area urbana potrà così contare su robuste e condivise fondamenta e disseminare la sua feconda presenza valorizzando vocazioni e talenti.
| inviato da
francobruno il 4/12/2007 alle 17:11 | |